REGALI IMMAGINARI

stanza deside-rosa

C'è un Natale immaginario, che viene prima e dopo il Natale. E' quello che vorremmo o avremmo voluto, che potevamo, che saremmo riusciti a.
Si accoda agli altri Natali: il Natale malgrado, il Natale tuttavia, il Natale eccome, il Natale eppure, il Natale accidenti sì, il Natale certamente, il Natale quandomai, il Natale assolutamente no, il Natale vabbé.

E ci sono regali immaginari, buoni per ogni Natale:
una mappa dei fulmini, per sapere dove cadrà il prossimo;
una stella marina viva;
una lettera che non avevamo visto, ma c'era;
un pupazzo di neve sulla spiaggia;
l'anello dell'invisibilità;
un asso di cuori che batte;
un arcobaleno parallelo;
una goccia di sangue;
un coltello per tagliare il dolore;
l'elenco delle strade di Roma;
una catasta di regole e un cerino;
i ricordi dispari;
un fantasma;
pesci rossi che nuotano nell'aria;
una rosa grande così;
essere invulnerabili, come da bambini;
la penna magica;
un uovo di tigre;
la colomba che torna con una matita nel becco;
un prato di papaveri e bucaneve;
la voce di chi non parla più.

ps: questo è il secondo tentativo. l'altro è uscito nero su sfondo nero, malgrado ogni sforzo. lo considero un omaggio a un Natale nero su sfondo nero.

REGALI IMMAGINARIultima modifica: 2004-12-27T14:59:00+01:00da manginobrioches
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15 pensieri su “REGALI IMMAGINARI

  1. e io mi permetto di aggiungerne qualcuno che vorrei anche io sotto il mio alberello sintetico: una gomma per cancellare gli errori; una candela che non si spegne mai; una coperta che non sia né troppo stretta, né troppo corta; una notte di sonno. Auguri.

  2. Ero passata per farti ( in ritardo) gli auguri di Natale. Ho letto di tuo padre: che dirti? Il mio è morto due giorni prima di Natale, dodici anni fa..ma io avevo avuto la sensazione di averlo perso qualche anno prima, quando la sua mente, così vivace e brillante, aveva iniziato a dare segni di cedimento.
    Quello che era morto, non era più mio padre…
    Un abbraccio!_Lila s

  3. Ciao, Brioche, non passavo da un po’ e il tuo Natale immaginario( per me sempre il prossimo, nel quale si realizzeranno tutti gli “avrei dovuto”) e soprattutto i tuoi regali immaginari, mi hanno dato da pensare.Forse il regalo che avrei voluto io è impossibile come quel coltello che taglia il dolore o come le voci di chi non parla più, ma a me sembra di essere sempre una bambina cattiva perché quel regalo io non lo ricevo mai. Forse chissà, il prossimo Natale…Baci.

  4. Il Natale può anche essere imprevedibile e inimmaginabile, ma proprio perché così, non avrei mai pensato a questo mio ultimo Natale…lo sai, in Finlandia il Natale si dice nero quando non c’è la neve e come tale è di cattivo auspicio, che forse andando in un paese al sole mi sia attirata dietro la sventura? Trovo la forza e la voglia di scherzarci sopra, malgrado tutto…..buon natale perciò e buon anno

  5. …e vorremmo che il natale immaginario fosse reale,ma, se lo fosse, diventerebbe come gli altri, reali! Quanto ai regali immaginari, quelli che desidererei con tutte le mie forze sono: “un coltello che tagli il dolore” e
    “la voce di chi non parla più”.
    Un bacio, mia dolce, smarrita e ritrovata amica. Ilia

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