ZUCCHERO E SALE

La figlia dorme a molti chilometri di distanza, oltre l'incrocio di due mari. Qualcosa la sveglia: è la madre che si agita nel letto, disturbata dai fantasmi che camminano cigolando sui balconi; solleva un braccio, e tira piano il tubicino della flebo, dove il liquido color miele si blocca e si mescola al sangue. Zucchero e sale.La figlia sente il … Continua a leggere

THE TERMINAL

Avete presente una cosa alla mondo di Amélie, dove le buone intenzioni sovvertono il corso di pietra delle cose, e la soave anarchia sentimentale e/o emotiva degli individui – proprio i singoli, non reggimentabili se non nelle statistiche – muove il mondo, con un suo lavorìo sotterraneo, umile, inimmaginabile? Ecco, una cosa del genere, miscelata con un di più di … Continua a leggere

IN CORSIA – 7

L’angelo s’appollaiò sul davanzale e chiese: “Cos’è esattamente una malattia?”. Aveva il volto serio e magnifico, risparmiato dalla luce d’agonia del tramonto. La figlia si guardò le mani, soffrendo la domanda. “E’ quando qualcosa si… guasta – provò a rispondere, la gola stretta da un nodo invisibile – comincia a dolere, o sanguinare, o nemmeno quello: semplicemente stai male”. “Male…” … Continua a leggere

IN CORSIA – 6

A volte il mondo entra in corsia. Arriva col vento, che porta l’audio di un tiggì, un moderato cantabile, una voce tesa che copre appena un tumulto d’esplosioni. Arriva coi giornali, con le infermiere che chiacchierano in corridoio, alle tre del pomeriggio, mentre la canicola cuoce le pareti di vetrocemento e onde di calore nero s’alzano dal tetto coperto di … Continua a leggere

IN CORSIA – 5

La madre ha cinquecento anni. E’ in quel letto da tanto tempo che l’erba le è cresciuta addosso come su una collina, e radi fiori gialli agitano le corolle nella brezza salina che entra dalla finestra. Anche la figlia sembra di pietra, immobile come un masso posato da dio in uno spazio che gl’appariva vuoto. Sta pensando quale sia il … Continua a leggere