PESCI ANGELO

Entrò nell’ufficio con due occhi come acquari dove volteggiavano pesci angelo. Aveva il colletto unto e il vestito stazzonato, la cravatta lenta e i calzini scompagnati. Aveva una notte insonne addosso, che gli teneva artigli affondati nelle spalle, e una cosa come una festa di piazza nel mezzo del petto. Aveva nella tasca un foglio ripiegato, che ogni tanto toccava … Continua a leggere

DORMI

Lei si svegliò di colpo. Era sotto di lui e del suo sonno di traverso. “Ehi – lo scosse, ancora soggiogata dal sogno – ma esiste davvero, allora?” “Cosa” fece lui fioco, dopo un certo tempo. “L’amore”. “Certo che esiste. Dormi”.

LA PARTITA STREGATA

Il campo era un cantiere, con la terra ruvida come polvere di cemento e pali storti in cima ai quali, di tanto in tanto, si posava un gabbiano, guardando solenne la discarica luccicante distesa al sole o, più in là, la striscia d’olio nero del mare. La biacca disegnava i confini, continuamente calpestati dal pubblico, che quel giorno era di … Continua a leggere

MEDEA BATTE EDIPO 1 A ZERO

Per fortuna, il teatro greco di Siracusa non ha alcun bisogno di registi. Nemmeno di attori, e probabilmente nemmeno di pubblico, a voler essere obiettivi. Anzi no, a voler essere disperatamente soggettivi. In fondo, si tratta solo di un cerchio magico popolato di ombre: Medea scarmigliata, con gli occhi insostenibili, Edipo invece cieco, illuso a morte dagli dei, Antigone appesa … Continua a leggere

IL CHE NON C’E’

Boh, che stanno tutti qua a dirmi: via, che non c’è traccia del Che con gli anfibi e la mitraglietta. Via, che non indossa nemmeno un basco, nemmeno un filo di barba, nemmeno un proclama rivoluzionario. Via, che “I diari della motocicletta” è film anti-epico e anti-eroico, strapieno di paesaggi di quelli americalatini dove Dio è passato un quarto d’ora … Continua a leggere