COSE CHE CONTANO



Cose che contano



L’amore, le canzoni, le matite, il plaid, il vino rosso, le parole, l’autunno, i fuochi d’artificio, la cassetta dei colori, i nomi dei colori della cassetta dei colori, essere ricordati, la peperonata, i cuori di cristallo, il gatto, il Krugg, Davide, i libri usati, ridere, i promemoria, i ricordi anche se non sono i tuoi, lo spezzatino, il basilico, mia nonna, Van Gogh, i cerotti, la luna, la vigilia, le more, non avere paura, avere paura, le calze.




Cose che contano poco



I semafori, i parenti lontani, la disillusione, i fiori secchi, la mitologia latina, le penne biro nere, il pandoro, essere dimenticati, dimenticarsi, i libri gialli, le forbici, la cenere (tranne quella del vulcano quando piove sulle città), il telefono fisso, il raffreddore, invecchiare, i post-it, i ritardi, le graffette.





Cose che contano niente



Le bollette, il vino rosé, il giudizio degli altri, Bruno Vespa, il conteggio degli ingressi nei blog, le parole, il fegato alla veneziana, il mio direttore, gli autografi, la macchina nuova, le mail senza risposta, gli aerei, alcuni denti.

COSE CHE CONTANOultima modifica: 2003-12-14T11:11:00+01:00da manginobrioches
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16 pensieri su “COSE CHE CONTANO

  1. io invertirei la peperonata e il fegato alla veneziana, ma solo perché la prima non mi piace, il secondo non mi fa impazzire ma non mi dispiace. Sui colori e sui nomi dei colori concordo pienamente. Il gatto no, meglio il cane. I cuori di cristallo che sono? I semafori no? uhm (laportinaia)

  2. xhe contano…le mie figglie 8alla faccia della retorica) i miei cavalli,i libri ,tutto lo zoo di casa,il cavalletto,sdra iarsi di notte nelle nocciole dietro casa a guardare la luna (quando c’è e alla faccia dei reumatismi)il mare …che contano niente..il bollettino quotidiano di mia suocera su morti malattie etc

  3. E’ sempre difficile fare elenchi e classifiche. Si rischiano omissioni crudeli. Ma qui sta il bello. A volte si citano cose che solo per il fatto di essere citate danno quel tocco di sano saracasmo all’impeto alessandrino di classificazione . Vogliamo parlare infatti di quei “semafori” alla categoria “cose che contano poco”? Fantastici. Ci puoi costruire un mondo intero di storie “incrociate”. Brava brioches, come sempre.

  4. No. Uno scrittore non può essere incapace d’amare. Credo che uno scrittore ami visceralmente tutto. Indistintamente . Anche le cose che odia. E poi in ogni amore, almeno parlo della mia esperienza, è racchiuso dell’odio. Le persone che ho amato di più le ho sempre anche odiate. La mia incapacità ad amare deriva forse da questo chisciottesco rifiuto di accettare l’odio per una cosa amata. Ma io so che c’è quell’odio. Chi lo nega è in malafede. Ma stiamo parlando di scrittori. Io non lo sono, fortunatamente.

  5. già. in quello che mi hai scritto nell’ultimo commento credo risieda uno dei misteri della nostra vita. La nostra mente spesso si alambicca a distinguere, classificare, sezionare ciò che ama e ciò che odia, ciò che è bene e ciò che è male, ma poi misteriosamente quando uno si guarda dentro scopre che quelle divisioni sono del tutto arbitrarie. Magari necessarie. Ma comunque arbitrarie. Perchè? Forse perchè noi distinguiamo ciò che la vita invece non distingue. Dentro di noi operiamo distinzioni che fuori non esistono. Si tratta delle famose svejkiane merde fiorite. O se si vuole del vitalismo goethiano. Non c’è cosa bella che non sia impastata con una brutta. Ma noi siamo portati a dustillare tutto. Per un bisogno ancestrale d’ordine. Ma là fuori regna il Chaos.
    P.S. Come va l’influenza? Non dovrei annoiarti con questi discorsi. Lo so, ma non è colpa mia se tu sei stimolante.
    P.S. II Sul fatto che chiunque scriva sia scrittore, beh, non so… Certo è che non è detto che chi si guadagni da vivere scrivendo sia più scrittore di uno che lo fa senza ricompensa alcuna. Boh, questione tignosa e forse inutile. Ma io sono molte cose, considerarmi scrittore mi lascia perplesso. :))

  6. I nomi dei colori della cassetta dei colori… Certo, contano molto le cose in cui ci si perde volentieri come dei bambini. A volte guardo il mio cane che senza motivo apparente afferra in un attimo dall’albero quei fiocchi per cui io ci ho perso mezza giornata. Prima mi incazzo, poi lo adoro. Vorrei essere da grande come è il mio cane, ed ha appena 3 mesi e mezzo. Uao. nitor.

  7. Delle cose che non contano niente ti contesto: il fegato alla veneziana, tra quelle che contano poco: il pandoro e i ritardi, tra quelle che contano aggiungerei : averti conosciuto virtualmente che nulla ha a che fare col conoscere in senso biblico ma è di altrettanta soddisfazione.

  8. Presa dai vortici più strani questo ultimo periodo, lo confesso , ti ho letto poco, ma oggi mi sto mettendo in paro….tho…v edo farfalle…mi avvicino e leggo…lo sai la penso un po’ a modo mio e leggo alla mia maniera….Le cose che contano…sono 31- Cose che contano poco- sono 18 e cose che contano niente 13,…osservo 31/18/13 allora è un cerchio che si chiude? gli estremi…è lo stesso numero allo specchio o anche se al 31 togli 13 ottieni 18, lo stesso numero al centro. Altra lettura- ..ancora 3+1= 4 aggiungi ancora 1+8 = 13 uguale all’ultimo numero sottraendoli si ottiene 0…oppure sommando tutti i numeri si ottiene 8 e nel nostro alfabeto al numero 8 corrisponde la lettera H, come dire un acca, cioè niente. Allora sono arrivata alla fine di questo tipo di discorso che in verità faccio da sempre, e forse non sono la sola ad essere attratta dalla loro magia e armonia…… vedi …è un’annotazzion e non un imperativo….g li scambi di commenti tra il Sig. Bloggologo e me….per ora un forte abbraccio ed anche se non saranno certo dedicate a me , grazie per le meravigliose farfalle

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