FRIDA FERIDA

Dunque, ho visto “Frida”. Ho visto nevicare rose e sangue, e la morte in persona cantare nell’ultimo bar aperto di notte. Temevo di vedere la solita saponetta americana al mughetto sintetico, visto che Salma Hayek è una strafiga omologata, e più in generale nel cast ci sono Edward Norton, Ashley Judd e persino Valeria Golino. Temevo il solito filmetto celebrativo … Continua a leggere

UN CERCHIO BUONO

La bambina era intenta: modellava la creta colorata, arricciando il labbro superiore. La maestra – gli occhi di giraffa nelle lenti d’ipermetrope, un neo marrone con un ciuffo di peli sulla guancia sinistra – continuava a guardarla. “Cosa stai facendo, Lia?” le disse infine, nella voce un orlo crudele che fece immediatamente drizzare la testa alla bambina. “Cosa stai facendo” … Continua a leggere

COLONIE ESTIVE

Eppure, deve essere cominciata lì, la cosa. Guardo la cicatrice allo specchio – o forse è il volto – sollevo un bordo del satin e schiudo quel vaso di pandora che è l’infanzia. La quipresente, già smaltata ancorché premestruale, s’aggirava nelle allarmate simmetrie della colonia estiva di cui il padre era direttore: sceneggiatura di Stephen King, scenografie di Kubrick (Shining, … Continua a leggere

IL RASOIO DI OCCAM E LORENA BOBBIT (ultima parte)

Rimuginai sulla cosa facendo a pezzi, senza pensarci, l’abito che lui aveva al nostro matrimonio: un PalZileri classico, grigio appena animato da una venatura magenta scuro, o porpora. Era sangue, ma io allora non lo sapevo. Come tutti, ero rimasta abbagliata dalla cravatta: “Gerusalemme di notte”, si intitolava. Sì, perché Fornasetti metteva i titoli alle cravatte. Che poi quello era … Continua a leggere

IL RASOIO DI OCCAM E LORENA BOBBIT (parte seconda)

Eppure, sono sicura che quelle due ore davanti al guardaroba, col rasoio di Occam in mano, mi fecero meglio d’un bagno di fango, d’una maschera al collagene umano, d’un frullato di cellule staminali. Anche meglio del sesso orale. Lui, intanto, Lord Byron, s’aggirava per il Cairo mezzo soffocato dal caldo e dalle mosche ma con una strana sensazione di tocchi … Continua a leggere

IL RASOIO DI OCCAM E LORENA BOBBIT (parte prima)

In effetti avrei dovuto darci un taglio. Cosa che avevo fatto: avevo ridotto i suoi preziosi abiti ad una collezione estate-estate con la quale Gaultier avrebbe fatto fortuna, qualche anno dopo. La giacca di cachemire blu era molto più pratica, a maniche corte. E lo squarcio sul petto migliorava la traspirazione. Inoltre, a me piacciono i bermuda gessati, e le … Continua a leggere