ENTROPIA

a legge b, e commenta con c e g, ma non scrive perché ne ha ritegno, e invece c, convinto da qualcosa nelle parole di a, scrive a b e lo esorta, mentre g vorrebbe distrarlo, anche se in effetti l’ideale sarebbe piuttosto contrarlo, e b si dibatte nell’antinomia, come ha sempre fatto d’altronde, e lo sa anche h, la … Continua a leggere

LA DANZA IMMOBILE

Amore o rivoluzione? Sudamerica o Parigi? Romanzo etnico-epico o romanzo borghese? Il bello de “La danza immobile”, estremo libro di Manuel Scorza, autore peruviano di un celebrato “ciclo andino” (letteratura sudamericana, ovvero l’altro lato del mondo quando ha deciso di impugnare il romanzo e scendere con tigri vere nella pista del circo letterario), è che dissemina domande alle quali si … Continua a leggere

L’ETA’ DELL’ACQUARIO

Sono stata tre giorni a Genova, per motivi eterogenei nemmeno ben chiari a me stessa. C’entrava un filo di arianna, che volevo perdere nella Casa di Minosse. Volevo anche perdere Teseo, e trovare Dioniso. C’erano. C’entravano anche lontananze e vicinanze, chilometri da mettere in mezzo e pensieri da mettere altrove. Ce li ho messi. Esattamente li ho messi nel “Bigo”, … Continua a leggere

ROMANZO IN DODICI PESCI

Era un ottimo motivo per leggerlo, che fosse in dodici pesci. Come dire, una canzone in dodici stelle, o una voce in dodici biscotti. Solo che c’è troppa acqua di mare, e le parole si sciolgono come rose di sale, e restano poi, invisibili, nell’acqua amara. Quindi non posso, sinceramente, consigliarvi “La vita sommersa di Gould”, di Richard Flanagan. Anche … Continua a leggere

Bavarese di fragole

…perché il punto è proprio quello: lo scarto tra le banane di sopravvivenza, la natura, e l’elaborazione della bavarese, la cultura. Il disfacimento delle fragole (che pure, quando le vedi brillare tra le foglie, sono piene di sé, con forme turgide, cuori appena bianchi, minuscoli granuli e improvvise asprezze: “cose” a tutti gli effetti, materia prima), che devi sacrificare a … Continua a leggere