ATTENZIO’ ANNUNCIAZIO’

Udite Udite, la brioche con tutti i suoi ammennicoli ha chiesto asilo politico e poetico a splinder. La potete trovare d'ora in poi – uova, crosta e mollica – a questo indirizzo:<A href=http://manginobrioches.splind er.com Target="new window">Virgilio</A> .Lo linko pure a lato, non si sa mai…

INCONTRI IMPOSSIBILI due

  E' un cimitero, di notte. Una luna sbieca e pallida confonde le ombre, allunga a dismisura le braccia secolari degli alberi, si tuffa senza ritorno nelle pozzanghere, tra la terra smossa. Le foglie fanno rumore di torrente, di rovina, d'anime in pena: l'odore umido stilla lentamente fra i tronchi, i fili d'erba, i cancelli rugginosi.Un giovane viene dal sentiero, … Continua a leggere

REGALI IMMAGINARI

C'è un Natale immaginario, che viene prima e dopo il Natale. E' quello che vorremmo o avremmo voluto, che potevamo, che saremmo riusciti a.Si accoda agli altri Natali: il Natale malgrado, il Natale tuttavia, il Natale eccome, il Natale eppure, il Natale accidenti sì, il Natale certamente, il Natale quandomai, il Natale assolutamente no, il Natale vabbé. E ci sono … Continua a leggere

REGALI IMMAGINARI

  C'è un Natale immaginario, che viene prima e dopo il Natale. E' quello che vorremmo o avremmo voluto, che potevamo, che saremmo riusciti a.Si accoda agli altri Natali: il Natale malgrado, il Natale tuttavia, il Natale eccome, il Natale eppure, il Natale accidenti sì, il Natale certamente, il Natale quandomai, il Natale assolutamente no, il Natale vabbé. E ci … Continua a leggere

ALBERI

C'erano gli anni degli alberi veri. Li portavano da boschi magici, dove le fate erano un agitarsi di foglie, gli assassini si nascondevano, i lupi ululavano di trasformazioni notturne. Da lì venivano i nostri alberi incantati, tanto alti da piegare la punta contro il soffitto, e rami larghi che frugavano ovunque, e un odore di resina imprigionata e aghi che … Continua a leggere

LA VEGLIA

La notte era un tamburo profondo nel ventre della montagna. Rimbombava, cava e oscura, fino al giro spezzato dei crinali, agli angoli crudeli delle stelle, al filare di castagni che gemevano nella presa dell'inverno.La notte aveva il suo centro gelido e il suo centro infuocato: il braciere ai piedi del morto, nella camera della veglia.I vivi andavano e venivano, inalando … Continua a leggere

ERA MIO PADRE

La morte ha chiuso la cartella con un tonfo, ed è uscita dalla stanza.Mio padre s'è alzato e l'ha seguita, tirandosi dietro i mille filamenti delle flebo, dei drenaggi, dei ricordi. I pensieri si sono srotolati d'un colpo, fuggendo in mille direzioni, come le vene.Noi, fuori dalla porta, eravamo una fila di fantasmi, nella luce radiografica della vita. Pulsavamo a … Continua a leggere

INCONTRI IMPOSSIBILI

                Fianco a fianco, in uno dei corridoi del supermarket, si trovano l'uomo dai baffi a manubrio e la vecchia ragazza con la cuffietta. Scrutano le profondità d'uno scaffale, i cestelli si toccano, loro si sorridono allontanandosi di scatto."Lo prenda lei" fa l'uomo, una voce profonda dove nuotano pesci rochi, alghe rosse dello spagnolo acceso delle Americhe, che lei non conosce. Lei … Continua a leggere

IN CORSIA – 9

Nel corridoio, diretta alla bocca di metallo d'un reparto, passa una barella, un lenzuolo verdechiaro sopra un corpo indistinto.Milioni di fili invisibili legano quel corpo.Milioni di fili invisibili legano tutti i corpi: i pazienti in attesa nel corridoio, quelli immobili nella valle del Vesuvio della corsia, i medici, gli inservienti che trascinano carrelli sul linoleum, i parenti nell'atrio, dietro mille … Continua a leggere

IMMORTALI

Dioniso in forma di lupo corre per la città di notte. Niente può sorprenderlo, nemmeno la piramide che galleggia ben alta sopra le guglie, i pinnacoli, le creste della città, dove la ribellione sussurra piano, con gli occhi rossi, soverchiata dal rumore d'ingranaggi, pulegge, dinamo gigantesche del sistema.Dalla piramide s'affaccia Horus di  Hierakonopolis, dio dei cieli, con la testa di … Continua a leggere